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Dai Pirenei a Santiago. Breve diario di un lungo cammino

12,00

Autore: Romano Beretta

ISBN: 978-88-6216-119-0

Dai Pirenei a Santiago. Breve diario di un lungo cammino. Un estratto dal libro: “Non avrei mai pensato di scrivere un libro (un libretto, a dire il vero) sulla mia esperienza del Cammino di Santiago de Compostela. E, in fondo, fino all’anno scorso, non avrei neanche pensato di farlo davvero, il Cammino. Certo è che ci pensavo da qualche tempo, da quando una mia giovane collega psicologa, che non vedevo da alcuni anni, mi venne a trovare raccontandomi che lo aveva fatto, che aveva incontrato l’uomo della sua vita e che addirittura si era trasferita da lui in Francia. Il racconto mi aveva incuriosito e affascinato, ma lì per lì avevo smesso di pensarci. Il ricordo, però, ogni tanto riaffiorava, come succede a volte con quei libri che non hai mai letto e che, quando li rivedi nella libreria dove li hai dimenticati dopo averli appena sfogliati, sembra ti dicano: «Cosa aspetti a leggermi?».
Provavo sentimenti contrastanti rispetto al Cammino: una parte di me avvertiva un senso di rifiuto verso un’impresa che mi sembrava una fatica priva di senso per chi non avesse una motivazione spirituale o religiosa, e io non sono credente. Intravedevo come un bisogno mistico di “espiazione” in chi intraprendeva una prova così impegnativa e faticosa (parlo ovviamente di coloro che compiono l’intero percorso), che secondo me sfiorava il masochismo. Tuttavia non riuscivo a non provare, allo stesso tempo, una specie di attrazione verso l’impresa, che, come tutte le imprese, contiene sempre (almeno per me) anche un aspetto eroico, di sfida e superamento di un limite.
Pur ritenendomi fondamentalmente pigro, ho la capacità di buttarmi in cose un po’ fuori dalla norma, quando sento una forte motivazione o quando riesco a condividere con altri le mie intenzioni.
Quindi ho iniziato, un po’ sul serio e un po’ per scherzo, a parlarne con qualche amico. Un iniziale condiviso interesse è stato però accantonato, da un lato per le diversità di situazioni personali e familiari (impegni, disponibilità di tempo limitate, ecc.), dall’altro per la mia crescente convinzione che se davvero volevo affrontare il Cammino, e volevo farlo unicamente a condizione di percorrerlo tutto intero, dovevo partire da solo. Convinzione maturata dopo aver raccolto informazioni e suggerimenti, soprattutto su Internet, di chi aveva già fatto questa esperienza.
E così, tra ansie, perplessità, interesse ed entusiasmo crescente, l’idea ha iniziato a prendere forma…”

Formato

Brossura

Pagine

146