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Mi sono fermata a pensare

10,00

ISBN:9788899278151

“Mi sono fermata a pensare” di Silvana Barbati.

Silvana  è nata a Torino l’11 maggio 1962 e risiede a Verona, ha una figlia e insegna italiano nella scuola primaria.
Ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie intitolata “Mosaico di lievi pensieri” sul sito ilmiolibro.it. Inoltre è apparsa con alcuni testi poetici sull’ antologia “Viaggi Di Versi”, una raccolta di nuovi poeti contemporanei. La poesia “Le costellazioni”, pubblicata in questo libro, è stata premiata dall’Accademia Universitaria di Lettere di Palermo con un riconoscimento di Merito, con Segnalazione d’Onore.
Perché scrivè? “Ho sempre amato lasciare su un foglio di carta un segno indelebile dei miei pensieri, delle mie sensazioni, esperienze ed emozioni.
Ho amato imprimere, il più chiaramente possibile, nella memoria ogni situazione particolare che mi colpisse, per poi riempire pagine di riflessioni in prosa e poesia, scritti che mi hanno sempre seguito nei miei spostamenti e nei miei cambiamenti di vita. Ho considerato la scrittura come una forma di… catarsi, per liberarmi da forti emozioni positive, ma anche da profonde paure e sensazioni negative, che altrimenti mi avrebbero soffocata, se non fossi riuscita ad esternarle.
Ho superato i momenti più brutti della mia vita, affidando ad un foglio bianco i miei disagi e le mie delusioni. Così come sono riuscita ad imprimere e conservare i momenti più felici della mia vita, rievocando le immagini, attraverso le parole. Sono grata alla vita e alla natura che mi hanno stimolata e aiutata a esternare tutto ciò che provavo. Ringrazio le persone che mi circondano, che mi hanno spronata, attraverso il confronto, a guardarmi dentro e a rendermi più consapevole. Soprattutto ringrazio mia madre che mi ha sempre incitata a manifestare, senza vergogna, tutte le emozioni e le sensazioni e a trovare nelle esperienze di vita aspetti positivi, anche quando apparentemente non ce n’erano.Devo invece essere riconoscente a mio padre per avermi donato la razionalità e l’autocontrollo, che mi hanno aiutata ad affrontare e a superare tutte le difficoltà e le tragedie della vita.”
Dedica “Mi sono fermata a pensare” a sua figlia Camilla Giulia, persona riflessiva, ponderata e pacata, che le ha insegnato ad essere più controllata, paziente e comprensiva.